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CHI SIAMO Siamo un gruppo di studenti della Scuola Speciale Archivisti e Bibliotecari che vuole smettere di lasciarsi scivolare addosso le decisioni piovute dall’alto. È ora che tutti gli studenti si guadagnino un ruolo nella discussione sul presente e sul destino della nostra facoltà. C’è necessità di discutere, vigilare, partecipare, proporre, ed a volte essere pronti a reagire alle umiliazioni. Esattamente, umiliazioni. Alla didattica, alla ricerca, al diritto allo studio, al diritto di vedere corrisposte in servizi le nostre tasse. Il trasferimento della nostra sede da via Vicenza a via Regina Elena ha decretato la fine di uno spazio universitario dignitoso. Metà biblioteca “fuori uso”. Non più il laboratorio informatico. Poche aule, pochissimi computer, zero spazi per gli “studiosi”. Questo proprio quando appena sopra di noi una ex aula dell’istituto Regina Elena, perfetta per le nostre esigenze, versa in condizioni di abbandono in attesa di essere inglobata da un organo burocratico: l’ufficio del prorettore dell’ateneo federato dello spazio e della società. Se l’università è nata intorno e per gli studenti, nulla giustifica queste decisioni insensibili ed autoritarie. E gli studenti hanno l’obbligo di alzare la voce. PERCHE’ 1. Perché gran parte del patrimonio della nostra biblioteca è relegato in un edificio abbandonato; 2. Perché abbiamo bisogno di aule, per fare lezione, studiare, riflettere, socializzare; 3. Perché non abbiamo più un laboratorio informatico né i computer per consultare gli strumenti di ricerca online ed usufruire, così, degli investimenti che la stessa Sapienza realizza (con i nostri soldi). |

